Cosa
dire, se non che il mio piccolo angelo, come lo chiamo sempre io, deve
arrivare al cuore di tutti coloro che vedranno questo sito…
Spero di essere riuscita ad esprimere al meglio tutta la nostra storia,
nel contempo stesso commuovere senza essere patetica. Mostrare a tutti
come è difficile la nostra situazione, e che purtroppo non siamo i soli
a viverla, sono tanti i bambini che “soffrono” e che fanno soffrire le
loro famiglie. In Italia sono “solo” cinque i bambini affetti dalla
malattia di Tay-Sachs… Leda al momento è la più piccola…Ma malattie come
questa ce ne sono veramente tante, quindi lascio a voi fare due conti…
Spero di riuscire a trasmettere la forza che sono riuscita a tirare
fuori non so neanche da dove, visto che mi sono sempre considerata una
persona abbastanza debole, che piangeva per qualsiasi cosa, anche nel
leggere un libro, ora non riesco quasi nemmeno a piangere per la mia
Leda, o perlomeno non riesco a versare lacrime, perché dentro di me , vi
posso garantire, che è un pianto continuo.
Forse questa è una forza insita in tutte le mamme, che viene fuori di
fronte a queste situazioni .Una forza che non bisognerebbe mai scoprire
di possedere.
So che devo essere forte, soprattutto per Leda, per me stessa e per le
persone vicino a me che non riescono ad esserlo abbastanza. A volte
penso di apparire come una cinica, un’insensibile, ma non importa,
perché solo io conosco il dolore che provo, e voglio che resti così.
Comunque spero che questo sito possa aiutare altre persone che vivranno
il nostro stesso dolore, e che faccia capire alle altre quanto è crudele
questa vita. Che esistono malattie talmente complesse e sconosciute di
fronte alle quali siamo completamente impotenti, l’unica cosa che
possiamo fare è cercare di far vivere nel miglior modo possibile i
nostri tesori. Godere appieno ogni singolo momento, cercando di non
piangersi troppo addosso perché non serve a nulla, non serve a noi
stessi, ma soprattutto non serve a Leda e ci preclude anche quel minimo
di gioia che la sua presenza ci può dare.
Noi, si
può dire che siamo solo all’inizio di questo calvario, quindi credo che
bisogna farsi più forza possibile, perché ora Leda sta “bene”, quindi
vivere attimo per attimo perchè di fronte a noi si prospettano giorni
sempre più bui.
IL
BABBO
Leda è una bambina speciale!
Molti dicono che avere una bambina speciale come Leda sia un dono e che
capiti solo ai genitori che abbiano le carte in regola per aiutarlo,
gestirlo e amarlo nel migliore dei modi.
Molte persone ci fanno i complimenti per come stiamo affrontando la
situazione e per come ci occupiamo della piccola Leda, questo ci fa
sicuramente molto piacere e ci da una piccola soddisfazione in un
frangente in cui di soddisfazioni ce ne sono poche; anche se devo dire
che Leda è veramente una bambina splendida e dolce; è bellissima.
Affrontare una malattia come la Tay-Sachs è molto difficile, fin
dall’inizio non riesci a credere che sia capitato proprio a te, non
riesci a capire neppure che tipo di malattia sia, ti sembra di guardare
la TV, e pensi che poi, ad un certo punto quel brutto film drammatico
finisca ed invece poi ti rendi conto che il film continuerà per sempre…
Sicuramente Leda ci ha già insegnato tante cose e continuerà ad
insegnarcene molte altre.
Ci ha insegnato che molti quelli che chiamavano problemi erano solo
degli stupidi “gradini” che incontravamo lungo la nostra vita e che
sarebbe bastato alzare un piede per superarli senza piangersi troppo
addosso.
Ci ha
insegnato ad apprezzare tutto di lei anche la “cacca” che fa; il minimo
sguardo il più piccolo movimento diventano per noi uno scopo di vita, ma
quello che più ci aiuta ad affrontare la situazione sono i suoi sorrisi,
talvolta piccoli e stanchi, altre volte vere e proprie esplosioni di
gioia, sono quelle le cose fondamentali per noi, quelle che ci
permettono di andare avanti e che, fortunatamente, per gli altri
genitori sono normali!
Cercheremo di fare tesoro di quello che stiamo vivendo cercando di
trasformarlo in una grande lezione di vita che ci permetterà di guardare
il mondo sotto una diversa luce, da un’altra angolatura, forse lo
vedremo più negativo o forse no……questo sarà solo Leda ad insegnarcelo!
Ciao e grazie di esistere
Un alito di vento, uno stormir di fronde, un grido di felicità, cosa mai
è accaduto che tutta la natura ha gioito improvvisamente? E’ accaduto
qualcosa di magico, è nato tra noi un dolce e bellissimo angelo, quell’angelo
sei tu Piccola Leda
Zia nana
…MA CHIUNQUE ABBIA AVUTO UN DOLORE COSI’ GRANDE DA
PIANGERCI FINO A NON AVERE PIU’ LACRIME, SA BENE CHE AD UN CERTO MOMENTO
SI ARRIVA AD UNA SPECIE DI TRANQUILLA MALINCONIA, UNA SORTA DI CALMA,
QUASI LA CERTEZZA CHE NON SUCCEDERA’ PIU’ NULLA…
da “Le cronache di Narnia”
…il sito mi è piaciuto perché sfogliare le sue pagine fa capire la
profondità della tenerezza del vostro rapporto con Leda, credo che lo
comunichi anche al di fuori di quella cerchia di persone che vi
conoscono personalmente e che hanno avuto modo di vedere come voi
abbiate affrontato la malattia della piccola Leda. L’impressione che mi
ha fatto può essere definita di “sofficità” “dolcezza”, e la cosa che
più mi affascina nel sito sono le foto di Leda sorridente.
Vivere con Leda dev’essere come vedere quotidianamente immagini che
molti altri non vedono e provare ripetutamente sensazioni ed emozioni
che normalmente percepite da tutti ma con minore intensità e forza.
Ciò che mi viene per prima cosa da pensare (che è poi ciò che ho pensato
anche quando ci avete parlato di questo progetto) è che è coraggioso e
segno di grandissima forza intellettuale riuscire a
voler trasformare, nei limiti del
possibile, ciò che è un
profondissimo dolore in qualcosa che possa comunicare ad altri non solo
la profondità di certe esperienze ma anche la volontà di combattere (e
prevenire) il dolore e di superarlo.
Una cosa infine volevo dire in particolar modo a te Alice: sono stata
profondamente colpita ed emozionata dal sorriso che Leda ti ha rivolto
durante la nostra ultima visita perché parlava lucidamente dell’amore
che lei prova per te e comunicava un ringraziamento sconfinato. Credo
impossibile che una bellissima creatura come lei possa non sentire con
il cuore tutto l’amore che le dedicate e ricambiarlo a suo modo…
Vi abbraccio tutti e tre con affetto.
Martina
PER FEDERICA
LEDA, LA SUA MAMMA E IL SUO
BABBO, RINGRAZIANO FEDERICA FABBRI PER LA CREAZIONE DI QUESTO
MERAVIGLIOSO SITO.
PER LA SUA PAZIENZA NEL SISTEMARE TUTTA QUELLA MIRIADE DI FOTO…PER LA
SUA DISPONIBILITA’ TUTTE LE VOLTE CHE MAMMA LE HA TELEFONATO CON VARIE
RICHIESTE…
PER ESSERE RIUSCITA A SODDISFARE IN PIENO LE NOSTRE ASPETTATIVE…
GRAZIE FEDERICA HAI FATTO UN OTTIMO LAVORO!
Si aspettava un
angelo e sei arrivata tu, non esiste secondo, minuto o ora che non sei
presente nei nostri pensieri; si ride con te quando ci sorridi, si
piange quando ci sfuggi ma sei e sarai sempre nei nostri cuori.
Nonno
Sergio e nonna Daniela
A Leda ascoltiamo
per chi non può ascoltare
guardiamo
per chi non può vedere
parliamo
per chi non può parlare
viviamo
per chi non può vivere
Chicca
PICCOLI OCCHI LUCENTI
…UN ANGELO…
PICCOLA BOCCA ROSATA
…UN ANGELO…
CAPELLI BIONDI COME L’ORO
…UN ANGELO…
SEI TU, LEDA,
LA BAMBINA PIU’ SPECIALE DEL MONDO
…UN ANGELO…
zia Fulvia
Spesso
vorrei svegliarmi la mattina ed accorgermi che questo è solamente un
incubo. Vorrei alzarmi e avere accanto la mia Leda che mi sorride, mi
chiama mamma e salta sul letto…Invece tutte le mattine mi sveglio e mi
giro verso la mia Leda e la vedo così indifesa e inerme e avrei voglia
solo di piangere, e piangere ancora…e invece no, mi alzo e iniziamo la
nostra routine giornaliera, consapevoli che ogni giorno ci può riservare
qualche “sorpresa”…
E’ difficile per noi genitori convivere con la malattia di Leda,
cerchiamo di agire e di affrontare al meglio la situazione. Cerchiamo di
vivere più serenamente possibile, cercando di far diventare la malattia
di Leda una cosa da non nascondere, anzi, al contrario, di farla
conoscere al resto della gente. Non per farci compatire ma solo per far
capire.
Cerchiamo di non lasciarci andare, anche se a volte, anzi spesso, è
molto difficile andare avanti comunque viviamo tutti e tre insieme
giorno dopo giorno.
MATTINA PIOVOSA
IMPROVVISAMENTE IL SOLE SQUARCIA LE NUVOLE
ED ECCOLA LI
DOLCE E PROFUMATA COME UNA PESCA
DELICATA COME UN’ORCHIDEA :
LEDA Carlotta
E'
molto difficile scrivere quello che sento, ma è ancora più difficile
dirtelo guardandoti negli occhi. Sono oramai 12 anni che ti conosco, ma
non avrei mai creduto che avresti dovuto affrontare tutto questo. Quando
mi hai confidato che saresti diventata mamma ho provato un'emozione
forte, non me l'aspettavo, e mi sono trovata combattuta nel provare
contemporaneamente due sentimenti per la notizia. Da una parte ero
felicissima per te, anche perchè ti brillavano gli occhi e dall'altra mi
sono chiesta:-ma tu cosa aspetti?sarebbe veramente bello far crescere
questi bimbi insieme!!!!- Subito dopo ho pensato:- che tipo di mamma
sarà Alice?- La prima risposta che mi è venuta in mente è stata
questa:-non le farà mancare sicuramente niente......... Solo ora che hai
questa meravigliosa creatura posso completare questa risposta. Sono
sempre più compiaciuta nel vedere quanta dolcezza quest'angelo è
riuscito a farti venire fuori.
Questo non vuole dire che
prima tu non lo fossi, ma che facevi più fatica ad esternarla. Ed ora non
sei solo dolce quando guardi ed accudisci la tua piccola, ma sei
soprattutto una mamma straordinariamente forte di cui sono sempre più
felice di essere amica..... E' ovvio che già prima nutrissi per te una
grande simpatia perchè ti ho sempre considerato una ragazza intelligente
con la quale poter parlare, ora che siamo diventate donne posso dirti
che sono felice di averti conosciuta e spero un giorno di essere anche
io la splendida mamma che sei diventata tu. "Mamma" che bella parola
quando riesci ad ascoltarla per la prima volta dalle labbra della tua
creatura, ma volevo dirti che anche se leda non è riuscita a pronunciare
queste parole, ti chiama in ogni momento, ogni attimo che ti distrai lei
ti cerca e quindi ti chiama, ogni volta che sente la tua voce la sua
espressione cambia e ti dice:-mamma ma allora ci sei!- Ogni volta che le
dai un bacio,ogni volta che la stringi forte a te lei trova quella
serenità e tranquillità e in qualche modo ti dice:-grazie mamma. Penso di
tutto cuore che tu e Leda abbiate un rapporto speciale nel quale nessuno
può paragonarsi. Voglio finire dicendoti che mi fa piacere uscire con te
e Leda, che mi fa piacere spingere il suo passeggino, mi fa piacere stare
li con te quando le dai da mangiare, mi fa piacere accompagnarti a
Firenze per una "semplice "visita, insomma mi fa piacere fare parte in
qualche modo della vostra vita. Vi voglio bene... Un'amica.
P.S. naturalmente non mi sono dimenticata del babbo, anche a lui volevo
dire grazie per l'amicizia che ci sta dimostrando e soprattutto per
sopportarci tutte le volte che lo buttiamo giù dal letto!!!!!!
“…quando le persone hanno la luce dentro di
sé, questa traspare all’esterno.
Allora ci riconosciamo quando camminiamo insieme al buio, senza aver
bisogno di passare le nostre mani sui visi degli altri o di
intrometterci nei cuori altrui.”
Albert Schweitzer (1875-1965)
Ciao piccola leda, bellissima piccola leda
sono tornata oggi a guardarti. E' faticoso, doloroso e struggente
guardarti da lontano senza poterti parlare, toccare dolcemente e
portarti a spasso, a giro come dite voi. ma è fatica, dolore e
struggimento che fa bene fare anche più spesso per stare con te, non sai
quanto fa bene sentire che il cuore piange per te ma intanto si riempie
di amore per te sapendo che l'amore viaggia da cuore a cuore con la
forza del vento guardando i tuoi bellissimi capelli biondi sottili e
morbidi, i tuoi occhi persi nelle stelle, non so se buio o luce, che
ascoltano, le tue belle guance con la pelle liscia liscia dallo
splendido colore ambrato, di pesca e albicocca insieme, la tua piccola
bocca che pesche e albicocche non può più assaggiare, che non ti serve
per parlare mangiare o ridere, ma per essere amata sicuramente sì. ed
essere amata credo che sia la cosa più fondamentale per vivere al meglio
la propria piccola e immensa vita. ti voglio tanto bene piccola leda a
te e a tuoi grandi e forti genitori che ti accompagnano al meglio nella
vostra piccola e immensa vita. Un dolce abbraccio a tutti e tre
gio
“…Ci sono momenti che preferirei fosse già
morta, perché non sono abbastanza forte da vederla morire un po’ per
volta. Nessuno al mondo merita una simile tortura…
…Questo è un posto di combattenti ed eroi, che meritano silenzio e
rispetto, anche se là fuori nessuno lo sa. Là fuori, se sapessero,
s’inchinerebbero. Bisogna inchinarsi davanti al coraggio di queste donne
e dei loro piccoli guerrieri, e se sto usando parole troppo solenni è
perché è esattamente questo che si deve loro: solennità.
La Terra è un luogo di mondi paralleli, che convivono ignorandosi e si
sfiorano senza mai la curiosità di conoscersi, e io davvero non
immaginavo – quando ancora il mio universo era là fuori – che potesse
essere un mondo come questo…
Non vivo questa storia come un’ingiustizia. Le ingiustizie sono un’altra
cosa. Soltanto, non capisco. La sensazione è di trovarmi di fronte a
qualcosa che sfugge alla mia comprensione. Non capisco perché Nina debba
nascere e morire. A che cosa serva – e a chi serva – questa sua vita
così piccola, incompiuta, inutile…
…Nina vive a uno stadio animale: può
sentire il dolore ma non può capirlo. Tutta la sua sofferenza è
inconsapevole, e perciò lei non è in grado di darle un senso. Non ha
nulla cui aggrapparsi per giustificarla. Non ha ricordi in cui trovare
rifugio e niente la può consolare. La sua unica esperienza è il dolore.
Non conosce il cielo stellato, e non conosce la legge morale, e se muore
– così piccola, così innocente – non avrà nemmeno la certezza di aver
vissuto…
...Se ci confrontiamo tra noi con tanta
tenacia è per dare una parvenza di normalità alla nostra condizione, e
perché condividere questa esperienza ci fa sentire meno sole…
…I bambini come Nina hanno un Dio
speciale. Che le loro storie abbiano un lieto fine oppure no, che vivano
o che muoiano, hanno un Dio speciale apposta per loro. E’ un Dio Mamma
che sa cambiare i pannolini. Che li coccola la notte quando iniziano a
mettere i denti. Che insegna loro a camminare tra le nuvole. Quelli che
non ce la fanno è lassù che vanno a finire, tra le nuvole, a giocare con
la stessa materia di cui sono fatte.
Se non fosse così, chi plasmerebbe tutti quei conigli e quei cani e
quelle pecore che vediamo nei cieli a primavera? Sono i bambini di
lassù, che da lassù ci dicono come nulla di quanto abbiamo sofferto sia
andato perduto, perché le nostre lacrime hanno spalancato per loro i
cancelli del cielo. Molti di noi non se ne accorgono. Restiamo quaggiù a
piangere le loro vite brevi senza capire che in realtà è su noi stessi
che piangiamo. Sul vuoto in cui si sprofonda dopo aver sognato di
abbracciarli e vederli crescere. Tutti noi viviamo così accartocciati
nel nostro dolore che nemmeno ci pensiamo, a quell’immenso e amorevole
Dio Mamma che si prenderà cura di loro. Ci preoccupiamo delle nostre
ferite senza vedere che i nostri figli lassù, non avranno mai il
raffreddore, non si sbucceranno le ginocchia cadendo dalla bicicletta e
nessun dottore li opererà di adenoidi. Al contrario di quanto è accaduto
a noi crescendo, loro non perderanno l’innocenza, e non saranno
costretti a difendersi con armi e parole. Non conosceranno la menzogna.
Non rischieremo di vederli diventare ingrati, meschini, talvolta
crudeli. Mi piace pensare che certe anime scelgano liberamente di
restare poco quaggiù, per rimanere pulite…” “L’ARCA DI NINA” Anna Sartorio